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Radio Dinamica Web News - Anno V n. 22 - Gennaio - Febbraio - Marzo 2012
APPROFONDIMENTI
Psicomotricità & Scuole
C'eravamo dati alcuni compiti: prefiggerei obiettivi chiari, svolgere un'azione precisa, intensificare i rapporti con gli adulti. Abbiamo
per questo modificato l'organizzazione dei periodi dei corsi (da quadrimestri in trimestri) e fissato momenti e strumenti chiari di confronto con genitori e maestre. I risultati sono stati evidenti: le feste conclusive li hanno sigillati gioiosamente.


Francesco MarisiGli elementi della pratica Psicomotoria
Per aiutare i genitori a leggere il percorso che proponiamo ai loro figli abbiamo distribuito dei "promemoria" che sintetizzano in modo molto succinto alcuni punti-chiave dell'approccio psicomotorio. Li riportiamo di seguito.

La pratica Psicomotoria. I bambini arrivano nel mondo con un insieme di potenzialità e possiedono anche i mezzi per esprimerle e svilupparle. Partendo proprio da questa consapevolezza, il ruolo dell'adulto all'interno della sala psicomotoria si delinea chiaramente come osservatore della loro espressività motoria, cioè il modo del tutto originale che hanno di essere se stessi, di esprimere ciò che stanno vivendo QUI ed ORA, attraverso il gioco e le relazioni che stabiliscono con il mondo esterno: con lo spazio, il tempo, gli oggetti e gli altri. Siamo dunque presenti per accompagnarli nelle loro scoperte, che partono esclusivamente dai loro desideri, rendendo il luogo ed i giochi sicuri, e cercando di trovare stimoli interessanti, senza imporgli attività guidate. Attraverso l'espressività motoria si cerca di "ordinare "dei dati che possano permettere di cogliere la "situazione" dei bambini e di fare poi un'ipotesi su di loro.

L'atrio. È un luogo che riteniamo piuttosto importante perchè è lo spazio intermedio tra la sala e l'esterno, tra il dentro ed il fuori, dove vengono accolti i bambini ed i genitori. E' un luogo di conoscenze, di incontri, di attesa, di preparazione, è un luogo di intimità (il bambino si spoglia e si riveste), è luogo di saluti.

La Sala di pratica psicomotoria. È un luogo pensato per il bambino, in cui egli può esprimersi in una area di sicurezza, si prevede quindi uno spazio dove ci sarà un pavimento morbido dove rotolarsi, trascinarsi, giocare. Ci sono i punti per saltare, arrampicarsi, scivolare. Sono presenti materiali che permettono di costruire, altri di lanciare altri ancora di trasformarsi.
E spazi per la sistemazione degli oggetti personali. Non esiste esperienza che non sia corporea.

Il gioco sensomotorio. Il corpo è un continuo punto di riferimento. Il bambino libero ha un corpo libero. Un corpo libero è un corpo passionale; un corpo libero è un corpo che conosce sani confini perché i suoi confini non sono stati invasi: un corpo libero ospita un'anima selvaggia che continua la sua crescita vivendo nella gioia. Può esprimere e manifestare le emozioni; rabbia, aggressività, gioia e passione, esprime la forza vitale nel movimento, nella corsa e nella lotta. L'esaurimento dei suoi bisogni dipende dalle possibilità di manifestare emozioni e dall'esprimere, senza colpe, ciò che si agita in lui. Pertanto, il suo "aggiustamento" emotivo sarà armonico e naturale se potrà conoscere, scoprire, sperimentare le sue emozioni in libertà, senza indirizzarlo o controllarlo: é sufficiente stargli vicino. Ostacolato nei tempi di aggiustamento si irrita, si sente inadeguato, rischia di diventare suo malgrado o un bambino ubbidiente rinunciando ai suoi bisogni, o un bambino disubbidiente, confuso, colpevole che considera il suo bisogno come elemento
distruttivo per una buona relazione con l'adulto.

Espressione simbolica.
La disponibilità ad entrare in relazione con il corpo mi da la possibilità di "sentire" nel modo del bambino e di costruire ed intrecciare un dialogo affettivo che si consolida ad ogni appuntamento. Si instaura una storia ad episodi che non si può capire se non vissuta tutta dal primo incontro. Noi abbiamo un progetto per ogni bambino e siamo attenti ad ogni situazione che possa permetterci di aiutarlo. I nostri obiettivi sono personalizzati, sono differenti in una stessa seduta per l'uno e per l'altro. Ogni bambino, anche se hanno la stessa età, si trova a vivere una situazione diversa in una tappa differente della sua evoluzione di crescita. Più si conoscono le tappe del vissuto del bambino, più si stabilisce un rapporto di buon ambientamento con il luogo e un rapporto di qualità con l'educatore che si propone l'obbiettivo di favorire l'armonia di questa evoluzione e di evitare quindi una scarsa costruzione della personalità.

Le regole che diventano una strutturazione dell'IO ed un argomento di ricerca. Ci sono alcune regole molto importanti per poter fare i giochi in sicurezza, e questo deve essere spiegato chiaramente ai bambini prima di iniziare. La nostra premura è innanzi tutto fargli comprendere che non vogliamo che sifacciano male, che esistono delle regole sia indiscutibili per la loro integrità fisica, sia condivisibili, cioè che si può trovare un modo per deciderle insieme. È necessario restare sempre coerenti nelle nostre decisioni argomentandole con sicurezza anche per tutto il percorso fino alla fine. Se i bambini si fidano e di conseguenza si affidano all'adulto presente, sono in grado di affrontare un "NO" e di iniziare un processo di modificazione attraverso il gioco che lo trasformerà in una occasione di crescita positiva.

Il riposo. È un altro momento molto importante, dove i bambini possono elaborare i loro giochi, desiderare quelli che verranno,fermare il loro corpo da una spinta pulsionale non è certo facile, ma sanno che possono cercare il posto giusto decidendolo da soli. In silenzio, ascoltiamo i loro respiri attraverso i quali possiamo ipotizzare come hanno vissuto il tempo dei giochi.

La rappresentazione. Grafica o con le costruzioni permette ai bambini di riprodurre quello che hanno sentito muoversi nel profondo. La lettura su questo tema è piuttosto ampia, ma sappiamo che ogni traccia, ogni produzione del bambino costituisce sempre una rappresentazione di sé.

 

Psicomotricità 1

Psicomotricità 2

Psicomotricità 3

Psicomotricità 4

Francesco Marisi