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Radio Dinamica Web News - Anno V n. 22 - Gennaio - Febbraio - Marzo 2012
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La pratica Psicomotoria. I bambini arrivano nel mondo con un insieme di potenzialità e possiedono anche i mezzi per esprimerle e svilupparle. Partendo proprio da questa consapevolezza, il ruolo dell'adulto all'interno della sala psicomotoria si delinea chiaramente come osservatore della loro espressività motoria, cioè il modo del tutto originale che hanno di essere se stessi, di esprimere ciò che stanno vivendo QUI ed ORA, attraverso il gioco e le relazioni che stabiliscono con il mondo esterno: con lo spazio, il tempo, gli oggetti e gli altri. Siamo dunque presenti per accompagnarli nelle loro scoperte, che partono esclusivamente dai loro desideri, rendendo il luogo ed i giochi sicuri, e cercando di trovare stimoli interessanti, senza imporgli attività guidate. Attraverso l'espressività motoria si cerca di "ordinare "dei dati che possano permettere di cogliere la "situazione" dei bambini e di fare poi un'ipotesi su di loro. L'atrio. È un luogo che riteniamo piuttosto importante perchè è lo spazio intermedio tra la sala e l'esterno, tra il dentro ed il fuori, dove vengono accolti i bambini ed i genitori. E' un luogo di conoscenze, di incontri, di attesa, di preparazione, è un luogo di intimità (il bambino si spoglia e si riveste), è luogo di saluti. La Sala di pratica psicomotoria. È un luogo pensato per il bambino, in cui egli può esprimersi in una area di sicurezza, si prevede quindi uno spazio dove ci sarà un pavimento morbido dove rotolarsi, trascinarsi, giocare. Ci sono i punti per saltare, arrampicarsi, scivolare. Sono presenti materiali che permettono di costruire, altri di lanciare altri ancora di trasformarsi. Il gioco sensomotorio. Il corpo è un continuo punto
di riferimento. Il bambino libero ha un corpo libero. Un corpo libero è un corpo passionale; un corpo libero è un corpo che conosce sani confini perché i suoi confini non sono stati invasi: un corpo libero ospita un'anima selvaggia che continua la sua crescita
vivendo nella gioia. Può esprimere e manifestare le emozioni; rabbia, aggressività, gioia e passione, esprime la forza vitale nel movimento, nella corsa e nella lotta. L'esaurimento dei suoi bisogni dipende dalle possibilità di manifestare emozioni e dall'esprimere, senza colpe, ciò che si agita in lui. Pertanto, il suo "aggiustamento" emotivo sarà armonico e naturale se potrà conoscere, scoprire, sperimentare le sue emozioni in libertà, senza indirizzarlo o controllarlo: é sufficiente stargli vicino. Ostacolato nei tempi di aggiustamento si irrita, si sente inadeguato, rischia di diventare suo malgrado o un bambino ubbidiente rinunciando ai suoi bisogni, o un bambino disubbidiente, confuso, colpevole che considera il suo bisogno come elemento Le regole che diventano una strutturazione dell'IO ed un argomento di ricerca. Ci sono alcune regole molto importanti per poter fare i giochi in sicurezza, e questo deve essere spiegato chiaramente ai bambini prima di iniziare. La nostra premura è innanzi tutto
fargli comprendere che non vogliamo che sifacciano male, che esistono delle regole sia indiscutibili per la loro integrità fisica, sia condivisibili, cioè che si può trovare un modo per deciderle insieme. È necessario restare sempre coerenti nelle nostre decisioni argomentandole con sicurezza anche per tutto il percorso fino alla fine. Se i bambini si fidano e di conseguenza si affidano all'adulto presente, sono in grado di affrontare un "NO" e di iniziare un processo di modificazione attraverso il gioco che lo trasformerà in una occasione di crescita positiva. |
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Francesco Marisi |
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