le DOMANDE
A cosa miriamo?
A realizzare delle proposte di sport che facciano crescere le persone nella loro domanda di piena realizzazione di sé. "Persone" abbiamo detto, quindi non solo gli atleti (piccoli o grandi che siano) ma tutte quelle che sono implicate nella proposta.
Ma gli atleti non vengono prima di tutto?
Certo, prima di tutto gli atleti, per indirizzare il loro entusiasmo nel fare sport verso un'apertura tesa ad affrontare la vita intera con la stessa spinta, accettando la sana fatica del cammino.
Ma a chi li affidiamo?
"Non si educa con quello che si dice, non si educa con quello che si fa.
Si educa con quello che si è". Per avere bravi istruttori e dirigenti è necessario che la proposta sia un'occasione di crescita, di scoperta anche per loro, non un piatto ruolo tecnico od organizzativo.
E i genitori stanno solo a guardare?
Ogni atleta è figlio e se il genitore non è coinvolto nel percorso del figlio è una perdita grave. Per il figlio e per il genitore.
Non si farà confusione, di compiti, di ruoli?
Questa è la sfida. Ma vogliamo rinunciare ai nostri desideri più veri?
le RISPOSTE
Cosa faremo per gli atleti
8 gruppi di calcio, dai 6 ai 16 anni, 120 atleti
3 gruppi di pallavolo, dai 10 ai 16 anni, 35 atleti
3 gruppi di basket, dai 6 ai 10 anni, 40 atleti
4 gruppi di ginnastica artistica dai 6 ai 10 anni, 55 atleti
È la bellezza la vera molla dello sport. Per cui vogliamo che tutto sia il più bello possibile: allenamenti, partite, campionati, ritiri, attrezzature, vestiario, impianti... E che tutti possano partecipare, senza limiti di capacità o possibilità economiche, costruendo percorsi adeguati all'età e al livello di preparazione.
Cosa faremo per istruttori e dirigenti
Si cresce solo confrontandosi con dei maestri e condividendo domande e scoperte.
Per questo chiameremo personalità di alto livello umano e professionale per conferenze e corsi di formazione.
Per i nostri istruttori faremo incontri mensili di confronto sull'educazione con attenta programmazione e verifica.
Cosa faremo per i genitori
Organizzeremo un incontro pubblico sul ruolo dei genitori degli atleti proponendo esperienze di famiglie che hanno sperimentato la possibilità di scoprire ricchezze di rapporti con i propri figli che molto difficilmente emergono altrove e valorizzano anche il nesso con la funzione educativa della scuola.
Questo ci aspettiamo come esito finale
La realizzazione di un luogo dove NESSUNO È SOLO perchè divertimento, agonismo, serietà, fatica, gioia propri dello sport si possono coniugare con tecnica, professionalità e competenza, con compiti e ruoli ben distinti ma in
una unità di amicizia sperimentabile.
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