Radio Dinamica News - anno V, n. 18, luglio • agosto • settembre 2010 CALCIO Praticare calcio: una sorta di ritorno al paradiso In un articolo del 1985 un sorprendente cardinal Ratzinger si rivela attento e acuto conoscitore di questo sport.
“Regolarmente ogni quattro anni il campionato mondiale di calcio si dimostra un evento che affascina centinaia di milioni di persone... il che dimostra che questa manifestazione sportiva tocca un qualche elemento primordiale dell’umanità e viene da chiedersi su cosa si fondi tutto questo potere di un gioco...
... il gioco è un’azione completamente libera, senza scopo e senza costrizione, che al tempo stesso impegna e occupa tutte le forze dell’uomo ...una sorta di tentato ritorno al paradiso: l’evasione dalla serietà schiavizzante della vita quotidiana per vivere la libera serietà di ciò che non è obbligatorio e perciò è bello.
...soprattutto nel bambino, ha anche il carattere di esercitazione alla vita.
Simboleggia la vita stessa e la anticipa, per così dire, in una maniera liberamente strutturata....Costringe l’uomo a imporsi una disciplina in modo da ottenere con l’allenamento, la padronanza di sé... un disciplinato affiatamento: in quanto gioco di squadra costringe all’inserimento del singolo nella squadra. ...Inoltre, insegna una leale rivalità, dove la regola comune, cui ci si assoggetta, rimane l’elemento che lega e unisce nell’opposizione.
Infine, la libertà del gioco, se questo si svolge correttamente, annulla la serietà della rivalità...
...Se andiamo in profondità, il fenomeno di un mondo appassionato di calcio può darci di più che un po’ di divertimento.