Radio Dinamica News - periodico trimestrale, anno V, n. 16, gennaio • febbraio • marzo 2010 ATTUALITÁ
Le “imprese popolari” dell'Educazione motoria L’imponente tradizione delle Società Sportive costituisce un’immensa risorsa che gli Enti Pubblici devono valorizzare.
Che l'Italia, e più in generale il mondo occidentale, e probabilmente l'intero pianeta, stiano vivendo un' emergenza educativa è un fatto ormai quasi unanimemente riconosciuto. Bisogna essere
umanamente ciechi o ideologicamente faziosi per non ammetterlo. Molto più rara la coscienza che tale emergenza comprende anche l'ambito delle attività motorie e dello sport.
Continua a persistere, malgrado degenerazioni e scandali macroscopici, la convinzione/illusione che questi ambiti rimangano miracolosamente indenni dal contagio di non senso e degrado a cui le giovani generazioni sono sottoposte.
Ne consegue che mentre certe categorie “politiche” cominciano, seppur a fatica, ad entrare nella mentalità corrente quando si affrontano questioni sociali, delle stesse non aleggia neppure l'ombra allorché si entra nel campo della corporeità e dello sport.
È il caso del concetto di sussidiarietà, secondo cui non solo è giusto sotto il profilo etico, ma anche altamente conveniente sotto quello economico, che quando esistono realtà di base capaci di svolgere servizi utili alla comunità, ad esse l'ente pubblico affidi tali compiti, riservandosi solo la funzione di coordinamento e controllo.
Ebbene, quando sono in ballo decisioni riguardanti l'educazione dei giovani in ambito motorio-sportivo, un fenomeno davvero gigantesco come
l'associazionismo sportivo, che coinvolge milioni di persone e costituisce il 70 % della opere no profit in Italia, non viene minimamente preso in considerazione né tanto meno coinvolto operativamente.
Riportiamo qui tre casi inerenti quanto appena descritto.
Il primo racconta di famiglie che, mosse da un desiderio positivo per i propri figli, si sono attivate ed hanno ricercato una realtà che rispondesse ai loro bisogni. Con il sostegno dell'istituzione hanno realizzato un servizio adatto alle loro necessità e che esse continuamente verificano.
Il tutto purtroppo però a loro totale carico economico.
Il secondo riporta l'impostazione che MIUR e CONI hanno dato al loro progetto per le elementari, dove tutto è gestito centralisticamente.
Il terzo riguarda il progetto “Classi in Movimento”, di cui RadioDinamicaNews si è interessata più volte. È un estratto del documento che alcune significative realtà sportive di Forlì hanno consegnato agli Enti promotori. In attesa di risposta.