Radio Dinamica Web News - Anno IV n. 13, gennaio - febbraio - marzo 2009 TRADIZIONE Insegnare e imparare
La “necessità” di trasmettere l’esperienza maturata in anni di lavoro professionale. Con grande soddisfazione.
Ogni tecnica di approccio al corpo e al movimento può avere una sua efficacia, se applicata nel modo migliore e da insegnanti attenti e preparati.
Esistono comunque tecniche che maggiormente si adattano ad esigenze particolari, legate all’educazione o rieducazione attraverso il movimento.
E’ questo il caso del metodo Feldenkrais, che più che una tecnica potremmo definire una modalità di apprendimento globale che utilizza il corpo ed il movimento come strumenti di conoscenza.
Questo metodo, con i suoi principi, guida molte delle proposte di attività di Dinamica ed è molto importante, per noi insegnanti più anziani, comunicare i suoi contenuti ad insegnanti più giovani, con alcuni dei quali è in atto un processo di formazione e collaborazione.
Da questo desiderio è nato un gruppo di studio/formazione condotto da me, proposto ad alcune persone che già operano nel campo della salute e del movimento (insegnanti già praticanti e neolaureati in Scienze Motorie).
La prima parte di questo percorso si è svolta da ottobre a dicembre ed è stata dedicata all’aspetto pratico del Feldenkrais, nella prima delle sue forme di applicazione, cioè il lavoro di gruppo. Il metodo infatti comprende due modalità; mentre l’altra affronta l’insegnamento individuale.
E’ stato molto interessante per me proporre questa esperienza ad altri insegnanti, vederne le reazioni, capirne le domande, condividere riflessioni e spunti di interessi comuni.
Ciò che è emerso, in particolare, conferma quanto a Dinamica affermiamo da tempo e cioè che per conoscere e poi poter riproporre una tecnica è sempre necessaria prima una esperienza diretta su di sé e successivamente una rielaborazione che la renda comunicabile.
Esplorazione, scoperta, apprendimento: queste le tappe attraverso cui si snoda il percorso in cui la funzione del “maestro”, colui che conosce la “strada del corpo”, è quella di fornire stimoli e strumenti perché si sperimenti il gusto di un movimento al contempo naturale (cioè universale) e personale.
Un’esperienza di tradizione nel senso pieno e positivo del termine.