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Radio Dinamica Web News - Anno IV n. 12 --Agosto - Settembre - Ottobre 2008
LETTERE
Sono cambiata io, è cambiato mio figlio


ConventoCari amici di Dinamica,

è difficile esprimere gratitudine e riconoscenza solo con le parole, senza dare niente in cambio, ma altri mezzi non ne ho. Però sento davvero il bisogno di dirvi grazie perché per noi avete fatto tanto.
Per me che come mamma avevo sempre avuto mio figlio costantemente sotto il mio occhio vigile o comunque accompagnato da persone quasi di famiglia, sempre però sotto un’ala più o meno materna e non in una realtà come quella del centro estivo, così aperta e “lontana” da casa mia, senza sapere dove andava o cosa faceva in un determinato momento...ho rischiato di impazzire...diciamo che sono “cresciuta”...
Ma la cosa più bella e stupefacente è stata la trasformazione di mio figlio.
Lui era un bimbo davvero chiuso, sempre poco contento e soprattutto con poco entusiasmo nell’affrontare ogni proposta, assolutamente non adatto a fare nuove amicizie, non trovava mai il lato positivo delle cose ed io ero quasi terrorizzata ad “obbligarlo” a vivere questa esperienza perché per lui sembrava essere una delle punizioni più brutte di questo mondo.
Grazie al cielo, anzi grazie a tutti voi, le cose sono andate veramente bene: è logico che non si uò cambiare il proprio modo di essere dalla sera alla mattina, però i cambiamenti ci sono stati: è diventato più sorridente, più tranquillo, soprattutto più sereno, meno nervoso...era evidente che stava bene e infatti ha chiesto lui da solo di venire più di quanto avevamo concordato insieme.
Ha trovato un buon amico, cosa non da poco per una persona chiusa come lui, ha incontrato delle persone adulte che per lui sono diventate un importante punto di riferimento e che lo hanno fatto sentire libero di esprimersi di provare, di sperimentare... non che gli fosse stato negato prima, ma forse non glielo avevamo proposto nel modo giusto... chissà...
Comunque il succo del discorso è semplice: per la poca esperienza che ho io credo che definire quello che fate “centro estivo” sia un pò riduttivo, io non ho mandato qui mio figlio perché devo lavorare e non sapevo dove metterlo ma perché sentivo che aveva bisogno di vivere un’esperienza diversa, provare a stare con gli altri in modo positivo e grazie a voi questa cosa si è potuta realizzare con grandi risultati. Quello che sento di avere con voi è un debito veramente grande e non poter fare niente per sdebitarmi è imbarazzante.
Purtroppo però altri mezzi oltre alle parole non ne ho, non saprei proprio come fare per esprimervi la grandezza di quello che ci avete dato, quindi per il momento vi ringrazio veramente di cuore...grazie!

Gentile Signora,
il modo migliore per “sdebitarsi” è mantenere il rapporto con noi, nella consapevolezza che anche la Sua presenza contribuisce alla ricchezza di tutti. Grazie per le Sue parole.

Alberto Fornari