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Radio Dinamica News - Marzo 2008
DinamicaBAMBINI
I nostri agenti a Cesena

Francesco e Paolo inviati speciali presso il doposcuola “PomeRIDIAMO”

Ad ottobre è partito un progetto molto interessante in quel di Cesena: assieme a Paolo Tani, ogni giovedì dobbiamo gestire 2 ore di attività motoria per i bambini del PomeRIDIAMO.
Prima di iniziare ho accettato con entusiasmo, spinto dalla curiosità per una esperienza nuova.
Prima di tutto perché non conoscevamo l’ambiente e i responsabili; in secondo luogo la proposta si rivolgeva ad un gruppo di bambini molto eterogeneo, sia a livello anagrafico che di problematiche comportamentali. Inoltre il nostro compito era anche quello di “formare” due studentesse delle magistrali, presenti come tirocinanti.
Bene, tutto questo entusiasmo è bastato il primo giovedì per essere letteralmente sgretolato! Abbiamo fatto tantissima fatica, che a mente fredda è più che comprensibile, perché pensi a tutte le ragioni. Ma appena finite le due ore, nel viaggio di ritorno a Forlì il confronto fra me e Paolo diciamo che non è stato dei più rosei. Ma proprio questa situazione-sfida che ci ha stimolati a costruire qualcosa con i “nostri” bimbi.
Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo avuto la fortuna di incontrare delle persone che appoggiassero completamente il nostro metodo di lavoro e in questo modo ci hanno dato importanza anche agli occhi dei bambini stessi.
La difficoltà più grande è stata riuscire a coinvolgere i bambini e a farsi seguire, dato che giungono in palestra pronti ad esplodere dopo una giornata intera sui banchi. Quello che cerchiamo di fare è di indirizzare questa grande energia verso qualcosa di positivo, di costruttivo …utile alla loro persona. Per far questo nella prima parte della lezione (che noi chiamiamo accoglienza) facciamo trovare loro degli oggetti di movimento (es. palle, cerchi) e dei giochi da tavolo (es. puzzle, carte) per chi non ha voglia di mettersi immediatamente in una situazione dinamica e li lasciamo giocare liberamente, ovviamente sotto l’osservazione nostra e delle due ragazze. Questo è fondamentale per non “stressare” immediatamente il bimbo con delle direttive.
Dopo 35-45 minuti, pian piano raccogliamo tutti gli oggetti ed introduciamo la proposta del giorno, che generalmente consiste in un gioco di movimento. All’inizio abbiamo proposto giochi davvero poco strutturati come un semplicissimo “ruba bandiera” o “palla avvelenata”; poi via via giochi sempre più complessi, mano a mano che è cresciuta la capacità di attenzione dei bambini. Concludiamo come abbiamo iniziato, cioè con i bambini a sedere in semicerchio di fronte a noi per salutarci.
Ora siamo a metà del progetto. Come è normale le problematiche persistono, ma ora sono inserite in un contesto creato da noi e riconosciuto dai bambini; quindi risulta meno faticoso cercare di risolverle.


PomeRIDIAMO


PomeRIDIAMO


PomeRIDIAMO

Francesco Sansovini