Radio dinamica News, Anno III, n. 7, gennaio - febbraio - marzo 2007 MEDICI 2 - Parola di dottore Le riflessioni della Dott.ssa Maria Grazia Marzocchi
Sono medico di Medicina Generale (MMG), meglio conosciuto come Medico di Famiglia.
Faccio questo lavoro, perché mi permette di avere un rapporto diretto con le persone. E’ dal dialogo, dall’ascolto dei vostri mali e della vostra sofferenza che sono cresciuta non solo come professionista, ma anche come persona. Grazie a tutti questi anni di attività ho capito che per curare bisogna, prima di tutto, far comprendere ai “malati” che devono “volersi bene” cioè che devono imparare a rispettare il proprio corpo, la propria mente. Ma, per fare questo cammino devono collaborare e non delegare: non è aggiungendo pillole su pillole che possono guarire e risolvere presto, bene e per sempre qualunque problema di salute!
Noi uomini siamo esseri perfetti: il nostro corpo è meraviglioso, ma per mantenerlo ben funzionante occorre trattarlo bene, rispettarlo, e “dedicargli” del tempo. Non possiamo sempre giustificarci dietro il “non ho tempo”, prima o poi la “macchina organismo” si rompe. Lo Stato stesso ci obbliga a fare le revisioni delle nostre auto ed allora, perché non curare noi stessi che siamo ben più importanti e validi di una macchina?!? Corretta alimentazione, acqua, attività fisica e relax sono le “pillole” più utili per mantenere un buono stato di salute.
Non possiamo pensare di guarire da una sciatica, una “cervicale“ ecc. senza unire ai farmaci una ginnastica adeguata, condotta da professionisti affidabili.
Tutto ciò richiede tempo ed impegno, ma è fondamentale per stare meglio e … prima si incomincia e meglio è.
Dedicare del tempo al proprio corpo non è solo un modo per crearsi un aspetto bello ed attraente, ma serve per migliorare tutta la persona e per capire che “IO esisto” e come tale “devo volermi bene, rispettarmi, curarmi e piacermi”. Ma, intendiamoci! Non voglio fare un inno all’egoismo o all’individualismo (di questi messaggi ne riceviamo già abbastanza!), ma un invito a stare bene con se stessi, per poi stare bene con gli altri.