Radio dinamica News, Anno III, n. 7, gennaio - febbraio - marzo 2007 GENITORI 3: LA LEZIONE Per Natale bambini e genitori gustano la bellezza di muoversi insieme.
Terzo appuntamento: la chiusura dei corsi di psicomotricità, che si è rivelata una vera festa. Bravi i bambini, ma soprattutto bravi… i genitori, numerosi ed emotivamente coinvolti!
Perché è stato proprio per permettere a loro di toccare con mano alcuni elementi caratteristici del nostro lavoro educativo che abbiamo pensato ad una lezione “aperta” ai genitori, con la sala appositamente preparata.
Si inizia con un percorso a circuito in cui bambini e genitori possono saltare, scivolare, passare sotto un tunnel, scalare una montagna, rotolare, camminare sopra un asse,…
Su invito dell’educatore poi, un bambino alla volta, orgoglioso che quella è una situazione in cui lui può spiegare ed insegnare cosa fare e come muoversi, invita il babbo o la mamma (ma talvolta addirittura nonni, fratelli o cugini!) a seguire il percorso, accompagnandolo pronto a sorreggerlo fisicamente o con uno sguardo rassicurante e valorizzatore.
Uno, due, tre giri…ed ecco che la magia della libertà di poter fare, determinante nell’educazione motoria, incuriosisce ed attira alcuni grandi che cominciano ad imitare i piccoli, seguendoli nei loro movimenti.
Ora l’educatore raggruppa tutti e raccoglie alcune impressioni. C’è soddisfazione. Ma ancora grande desiderio riprendere a muoversi, giocare con spazi ed oggetti nella sala.
Allora si riprende il gioco, con solo alcune indicazioni per i grandi: muoversi davvero liberamente; ricordarsi che ci si può inginocchiare, abbassare, sedere, rotolare, accovacciare,…; seguire i bambini e non il proprio progetto.
E’ stato molto bello vedere gli occhi dei bambini pieni di gioia nel sentire i genitori condividere i loro desideri o coinvolgersi addirittura fisicamente con loro.
Ed ecco che le luci si abbassano. I bambini, consapevoli di cosa sta per accader, prendono per mano i grandi e si fanno aiutare a costruire una casina, una tana, un luogo raccolto ed accogliente dove riposare.
L’educatore, musica dolce di sottofondo, con poche parole aiuta a “leggere” le tappe della lezione appena vissuta, offrendo un sintetico spaccato delle modalità educative del lavoro.
Le luci si riaccendono, ci si raggruppa in cerchio al centro della sala, ci si saluta e si scambiano gli auguri.
Grazie a tutti!