Radio dinamica News, Anno III, n. 7, gennaio - febbraio - marzo 2007 EDITORIALE Riconoscere ponti
Potevamo usare un più comune “Costruire ponti”, ma l’idea di essere artefici di ardite costruzioni non ci corrisponde proprio: ci vogliono pietre, mattoni, cemento, ferro…mentre noi lavoriamo con ossa, muscoli e anche parecchia “ciccia”.
E poi si deve misurare, calcolare, progettare…mentre noi siamo artigiani di bottega.
Ma soprattutto è proprio l’idea di “fare” una cosa nuova che proprio non ci sta.
Perché a noi sembra che in realtà sia già tutto fatto, molto prima e meglio di quanto non possiamo fare noi.
Con i genitori non si tratta di “costruire” un’unità in modo che i bambini percepiscano messaggi simili: o si riconosce di avere la medesima impostazione, e ci si aiuta; o non lo si riconosce, e ci si ignora.
E con i medici è lo stesso: o le professionalità partono dallo stesso sguardo su chi ha soffre dei disturbi, per cui diventa quasi inevitabile collaborare, oppure ognuno difenderà inevitabilmente il proprio orticello.
E medesimo discorso riguarda gli insegnanti, i dirigenti, gli allenatori, i politici, i funzionari… tutte le altre categorie con cui ci troviamo continuamente ad impattare attraverso il nostro lavoro: o si riscontra, al fondo, che c’è un punto comune; oppure, nel migliore dei casi, si perde tempo.
Questo numero di RadioDinamicaNews racconta di ponti che già c’erano e che degli incontri hanno rivelato. Imprevisti ed imprevedibili. Che lasciano stupiti e lieti. Che infondono fiducia ed energia.