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EDUCAZIONE MOTORIA RAGAZZI
Quali elementi entrano in gioco nello sviluppo di un percorso di educazione motoria pensato per ragazzi dai 12 ai 16 anni?

L' approccio alla corporeità avviene, per noi di Dinamica, in modo globale, considerando la persona nella sua unità psico-fisica che comprende quindi dimensioni diverse, ma tra loro integrate(dimensione affettiva, relazionale, corporea).
In un percorso rivolto a ragazzi l'integrazione di tali dimensioni diventa un fattore imprescindibile per non relegare il lavoro ad un semplice addestramento di funzioni, ma renderlo invece occasione di reale scoperta e apprendimento su di sé.
E' difficile valutare quale degli elementi sopra citati (affettività, relazione, corporeità) abbia maggiore peso nella crescita del ragazzo; la nostra esperienza indica la corporeità ed il movimento come strumenti privilegiati attraverso i quali è possibile avviare un processo di apprendimento che parte da una esperienza diretta e personale fatta su di sé, di cui il ragazzo stesso si rende protagonista.

Il corpo ed il movimento che lo anima sono fonte naturale di comunicazione e di espressione di sé, e spesso i “disagi” caratteristici di questa età dello sviluppo (scoliosi, ipercifosi, dorso piatto, ecc.) sono associati ad un modo di vivere la corporeità non equilibrato e armonioso; isolare la dimensione motoria e funzionale proponendo esercizi “ correttivi” specifici, può avere un effetto meno incisivo e duraturo rispetto ad un lavoro globale (che non significa generico) in cui l' insegnante elabora una proposta che tiene in considerazione tutti i fattori in gioco.
Per questa ragione il nostro insegnamento passa attraverso forme diverse di realizzazione, facendo fare esperienza al ragazzo di un modo di muoversi ora più giocoso, esplosivo, globale, ora più pacato, riflessivo, analitico.