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Editoriale
EMERGENZA EDUCAZIONE

Un grido d'allarme...

Il grido d'allarme l'ha lanciato un gruppo di intellettuali e uomini pubblici delle più diverse provenienze culturali e politiche attraverso l'Appello sull'Educazione che già ha suscitato interesse in alcuni genitori durante le festicciole organizzate prima di Natale con i bambini.
Si apre perciò un lavoro che , se vorrà essere serio, dovrà avere tempi e modi di ampio respiro.
E il “la” per Forlì verrà dall'incontro del 3 marzo al Palafiera su “Il rischio educativo”, libro di Don Giussani, citato nell'appello come base di riflessione.
Ma già all'interno di un certo mondo dello sport e della corporeità che ci è prossimo, registriamo iniziative che vogliono indagare proprio sul rapporto tra educazione e attività motoria/sport. La Cdo Sport Nazionale ha promosso un ciclo di incontri su “La valenza educativa dello sport” mentre a Forlì la Consulta Diocesana dello Sport realizzerà il 27 febbraio al S. Luigi una conferenza sullo stesso tema.
Ma anche noi di DINAMICA già da tempo siamo attivi sull'argomento, tant'è che tra i progetti presentati al Comune, e approvati, un Corso di formazione sull'attività motoria , riservato a maestre ed educatori (vedi articolo) e la Conferenza di Marco Platania, rugbista cinque volte campione d'Italia con l'”Amatori Milano”, dal titolo “Ma lo sport educa?”, che dovrebbe andare in porto a maggio.
Il corpo umano, il suo movimento, il gioco fisico, l'atletismo sono fortemente evocativi, hanno un impatto potente su corde profonde del nostro io: per questo lo sport ha conquistato uno spazio così rilevante nella mentalità odierna. Ma rimaniamo davvero interdetti per lo strabismo che sembra imperare in questo campo: come fa a conciliarsi la retorica sui valori dello sport che viene rispolverata in occasione delle Olimpiadi Invernali (anche a Forlì intere scolaresche sono state fatte uscire di classe a far ala festante alla fiaccola!) con i quotidiani scandali su doping, razzismo e finanza allegra? Quanta dimenticanza, quando non è preciso interesse, ci vuole per nascondere l'evidenza? Come si può seriamente continuare a ritenere lo sport un valore di per sé?

Ci viene in mente quanto affermato dal presidente nazionale Cdo Vignali, a proposito della finanza: “La finanza non è né bella né brutta. Ed è ridicolo parlare di finanza cattolica, o laica: chi direbbe che un martello è cattolico, o laico? Sono solo strumenti e possono far bene o male: dipende da chi li usa”.