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Quanto é preziosa la sig.ra Gina!
Non solo un corpo da curare, ma una persona da seguire. E i risvolti economici non sono trascurabili.
di Monica Benini - dicembre 2004


A seguito di un gravissimo infarto, la signora Gina , età 76 anni, subisce un intervento al cuore per impiantare 4 by-pass coronarici. Ciò significa avere il torace aperto dallo sterno all'addome ed entrambe le gambe sezionate per prelevare le vene adeguate all'impianto. L'intervento per fortuna riesce e dopo la terapia intensiva la signora Gina viene trasferita nel reparto “geriatria” per avere anche l'adeguato sostegno fisioterapico. La signora Gina è mia zia e la conosco bene: è una donna forte, la tipica “azdora” romagnola. Nel reparto di geriatria però la fisioterapia è prevista per persone in condizioni peggiori delle sue. Quando la dimettono è magra, provata, con poche forze. Nelle prescrizioni mediche da seguire a casa non un accenno a come aiutarla a “riabitare” il suo corpo, a fare esercizi quotidiani per ritrovare il tono, la forza, le semplici e primarie abilità, per incoraggiarla a vivere la sua vita non da dipendente. Solo terapia farmacologica. Un libretto con i consigli per la dieta ed il movimento fisico per la verità le era stato consegnato alla dimissione dall'ottima clinica cardiologica, ma quando l' ho esaminato ho riscontrato consigli che, se il libretto viene consegnato a tutti senza un colloquio appropriato, restano inevitabilmente generici, impersonali. Soprattutto se non si coinvolgono i familiari, che sono fondamentali per tutti, ma ancora di più per una persona anziana. Sfruttando le competenze del mio mestiere, l' ho guidata con semplici esercizi e consigli. Già dopo la prima settimana, grazie anche alla la sua volontà, i progressi sono stati grandi, riscontrabili nella maggiore ampiezza dei movimento degli arti, nella maggiore sensibilità, il colorito più roseo e l'equilibrio più stabile. Sta attenuandosi anche il dolore nelle gambe, dove le cicatrici devono appianarsi ed il sistema circolatorio ottimizzarsi. Con piccoli obiettivi, ma adeguatamente verificati con lei, i progressi diventano più rapidi, sale la convinzione di poter recuperare e stare meglio. Valuto con grande stima la capacità dei medici di effettuare interventi così importanti e delicati, ma la qualità della vita, dopo, passa anche attraverso l'attenzione alla persona nel recuperare il proprio stato di salute psicofisico non solo ed unicamente attraverso le “medicine”. Un adeguato contatto con chi segua la persona nel suo unico e personalissimo percorso, che sappia consigliare un cammino fisico adeguato e consigliare uno stile di vita ed abitudini domestiche idonee: tutto ciò è assolutamente insostituibile con dei farmaci! E tutte le signore Maria, Anna, Pina… o i Mario, Bruno, Giovanni che non hanno una nipote od un familiare con questa preparazione, come fanno ? Costa di più alla società, cioè alle nostre tasche, un semplice lavoro di recupero funzionale oppure altri eventuali ricoveri nella malaugurata ipotesi di ricadute? Il costo, anche economico, di questo impegno non è paragonabile all'intervento chirurgico iniziale, ma la sua effettuazione ne condiziona positivamente il successo. Perché queste non rimangano solo parole, o peggio sterili critiche, a Dinamica siamo disponibili ad interventi di consulenza sul lavoro fisico da far svolgere e per la “formazione” di parenti ed amici che si trovano ad assistere familiari in difficoltà.